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martedì 13 novembre 2012

MC Jupiter-37AM 3.5/135



Tra i miei obiettivi non poteva mancare di certo il famoso Jupiter 37, un tele da 135mm con apertura massima di  f3.5.
Questa lente è stata prodotta in diverse  varianti come copia del Carl Zeiss Sonnar  135 e quella in mio possesso è una delle ultime prodotte. Si tratta esattamente del "MC Jupiter-37AM 3.5/135” ovviamente con attacco a vite M42. Questa è una versione aggiornata della lente vecchia "MC Jupiter-37A", che veniva prodotto in precedenza e da cui si differisce per  una maggiore affidabilità, un peso inferiore grazie ai miglioramenti della progettazione e soprattutto per il trattamento antiriflesso che ne migliora la resistenza ai flare.
All’atto pratico dell’utilizzo devo dire che all’inizio mi è risultato un pò difficile da gestire dato che essendo  un 135 mm occorre utilizzare tempi di scatto veloci per evitare di far venire la foto mossa, con l’aiuto del cavalletto la situazione migliora di molto. La resa non è male, è piuttosto nitido e se la luce è favorevole si riescono a fare delle belle foto con uno sfocato molto particolare grazie alle 12 lamelle del diaframma.  Essendo un medio tele può essere usato come un obiettivo da ritratto, mi è capitato di leggere che in passato (parlo dei tempi della pellicola) a causa della alta risoluzione che permetteva veniva evitato per questo genere di lavori dato che era in grado di rivelare tutti i difetti della pelle.
Ho notato che chiudendo troppo il diaframma (oltre f 6.3) l’immagine tende a fare abbastanza flare al centro, non ho capito se si tratta di una particolarità della lente in generale o solo del mio esemplare che ha un po’ di rivestimento della lente frontale rovinato. Ho natato anche che è molto piuttosto sensibile alla luce anche non molto intensa  proveniente da una angolazione di 90° rispetto all’asse centrale dell’obiettivo piuttosto che quella frontale anche con il paraluce montato.
Per curiosità  voglio segnalare che sotto la luce naturale e con una apertura tra f5-f8 circa spesso vengono fuori delle foto con una particolare resa della luce che le fa sembrare quasi elaborate con effetti simili a quelli che si ottengono con instagram.
Per quanto riguarda la resa cromatica invece devo dire che sono pienamente soddisfatto dato che la lente restituisce colori molto belli e saturi abbondantemente oltre medie di altri obiettivi da me provati.
In definitiva mi sento di dire che non è di certo l’obiettivo più facile da usare ma che una volta che si riesce a prender confidenza con esso di sicuro si possono avere delle belle soddisfazioni.
Come sempre al link sottostante potrete vedere le immagini.

GUARDA LE FOTO SU FLICKR

giovedì 23 settembre 2010

Nuova lente: Carl Zeis "aus" Tessar

Da qualche giorno sono entrato in possesso dell'ennesima ottica m42 acquistata per la mia Canon eos 450d.
Questa volta si tratta di un esemplare di Carl Zeis Tessar 50mm f2.8 fabbricato in Germania occidentale perciò riporta la dicitura "aus". infatti dopo la seconda guerra mondiale i prodotti Zeiss assemblati in Germania Ovest venivano così distinti da quelli fabbricati in germania Est. Ho provato la lente con diverse aperture ma devo ammettere che non mi ha soddisfatto come l'Helios 44m-7. Ad f2.8 mi sembra un pochino più morbida dell'Helios a f2 e a partire da f8 non è molto resistente ai flare. Ad f4, f 5.6, f6.3 è abbastanza buona. A queste aperture, essendo l'obiettivo dotato di 5 lamelle di diaframma, lo sfocato produrrà dei pentagoni abbastanza gradevoli. La particolarità di questa lente è quella di avere una distanza minima di messa a fuoco inferiore a quella degli altri 50mm che di solito permetto di tenersi a 45cm di distanza dal soggetto. Col Tessar la distanza minima è di 35cm per tal motivo è spesso usato in accoppiata con tubi o soffietti per macrofotografia. Tutto sommato il Tessar è un discreto prodotto acquistabile con pochi euro e capace di dare delle buone soddisfazioni. Occorre fare attenzione nel non aver fretta di scattare e valutare bene l'angolazione della luce quando si scatta a minima distanza di messa a fuoco; onestamente mi aspettavo che a f2.8 fosse un pò meno morbido ma tutto sommato se si mette cura nello scatto si possono avere belle soddisfazioni. Infine aggiungo che esistono tantissime versioni di questo obiettivo che, come schema ottico, è uno dei cavalli di battaglia della Zeiss, merita una menzione particolare la versione cromata con 12 lamelle del diaframma che però, da quanto mi è stato suggerito, sarebbe ancora un tantino più morbida di quella in mio possesso.


Qui, come sempre, potete dare una occhiata a qualche scatto!