Vorrei proporre ancora altre due app per smatphone android che possono ritornare utili in situazioni particolari.
La prima app è ND CALC, che può risultare utile per calcolare la velocità di scatto quando si aggiungono i filtri ND all'obiettivo. Basta impostare il tipo di filtro che si sta usando e la velocità dell'otturatore senza il filtro e l'applicazione calcola la nuova velocità di scatto da utilizzare con il filtro montato. Non ho avuto modo ancora di provarla bene sul campo ma si direbbe funzionare bene.
La seconda app è beeCam LightMeter e non è altro che un esposimetro misurante la “luce incidente” cioè quella che colpisce direttamente il soggetto da fotografare sfruttando il sensore di luminosità ambiente presente su molti smartphone.Questa app non è supportata da tutti i modelli e il suo funzionamento dipende praticamente dal tipo di sensore che si trova nel terminale. Personalmente ho potuto provarla un pochino ma non sono rimasto del tutto convinto della bontà dei dati restituiti. Mi riservo di confrontare i risultati con un esposimetro affidabile. Se qualche lettore ha esperienze con questa app o può effettuare un confronto saremo felici di postare i dati raccolti.
Cliccando sui nomi delle app sarete reindizziti alla pagina sull'android market.
sabato 23 marzo 2013
lunedì 18 febbraio 2013
Trasformare il proprio cellulare in una IR camera
Curiosando su Instructables ho trovato un progetto
interessante che ha destato la mia curiosità ed essendo alquanto semplice ho
provato nel mio piccolo a realizzarlo.
In pratica si tratta di creare un filtro ad infrarossi
"homemade" che permette di scattare delle simpatiche foto con effetto
IR.
Le uniche cose che occorrono sono: un cellulare con fotocamera ed un floppy
disk.
Innanzitutto occorre verificare se il filtro IR della fotocamera
del cellulare sia sufficientemente "scarso" da non filtrare i raggi
IR e per fare questo basta inquadrare con la camera la parte frontale di un
qualsiasi telecomando e premere un tasto, ad esempio quello del volume. Se si
vede sullo schermo del cellulare una luce che si accende allora il nostro
apparecchio ha un filtro IR non efficace ma atto al nostro scopo. Non tutti i
Cellulari sono adatti, io ho provato con un samsung galaxy next ed ha
funzionato, con un iphone non funziona in quanto ha dei filtri più efficaci.
A questo punto procuriamoci un floppy disk, estraiamo la
parte circolare all'interno e ritagliamone un pezzo sufficientemente grande da
poter essere messo davanti all'obiettivo della fotocamera. Potete inserirlo sia
all'interno della cover o magari all'esterno solo per testarne il funzionamento
se siete curiosi.
Saranno necessarie grandi fonti di luce per scattare foto,
magari provate in giornate assolate o usando come soggetto fonti di luce come
una lampadina.
Vi lascio anche il link su instructables così potrete vedere il progetto originale simpaticamente chiamato "Poor Man's Cell Phone IR Filter".
giovedì 24 gennaio 2013
Nuovo scenario per 123RF
Nel mio personale bilancio di fine anno ho nato un buon aumento di vendite su 123RF.com nel 2012 tanto da farmi aspettare per il 2013 un sensibile incremento delle vendite.
Ho ricevuto il pagamento qualche giorno fa e ne sono stato molto lieto tuttavia ho natato un nuovo sistema di ripartizione per quanto attiene al pagamento delle immagini. In pratica vengono riconosciute le commissioni in base al numero di immagini vendute l'anno precedente secondo lo schema che riporto di seguito.
Il maggior numero di immagini vendute determina il proprio contributor level, come avrete intuito ad un maggior numero di immagini vendute corrisponde una commissione più alta. Questo metodo ovviamente premia chi vende di più dato che il prezzo delle immagini è lo stesso per tutti.
Non voglio sbilanciarmi nel definire questo nuovo sistema buono o cattivo prima di vedere come evolveranno le cose.
123RF resta comunque il servizio più facile da utilizzare soprattutto ai nuovi utenti, non ha alcuna selezione iniziale ed il tasso di accettazione dei propri lavori è il più alto di tutti. Un ottimo punto di inizio.
Ho ricevuto il pagamento qualche giorno fa e ne sono stato molto lieto tuttavia ho natato un nuovo sistema di ripartizione per quanto attiene al pagamento delle immagini. In pratica vengono riconosciute le commissioni in base al numero di immagini vendute l'anno precedente secondo lo schema che riporto di seguito.
Il maggior numero di immagini vendute determina il proprio contributor level, come avrete intuito ad un maggior numero di immagini vendute corrisponde una commissione più alta. Questo metodo ovviamente premia chi vende di più dato che il prezzo delle immagini è lo stesso per tutti.
Non voglio sbilanciarmi nel definire questo nuovo sistema buono o cattivo prima di vedere come evolveranno le cose.
123RF resta comunque il servizio più facile da utilizzare soprattutto ai nuovi utenti, non ha alcuna selezione iniziale ed il tasso di accettazione dei propri lavori è il più alto di tutti. Un ottimo punto di inizio.
martedì 13 novembre 2012
MC Jupiter-37AM 3.5/135
Tra i miei obiettivi non poteva mancare di certo il
famoso Jupiter 37, un tele da 135mm con apertura massima di f3.5.
Questa lente è stata prodotta in diverse varianti come copia del Carl Zeiss Sonnar 135 e quella in mio possesso è una delle
ultime prodotte. Si tratta esattamente del "MC Jupiter-37AM 3.5/135” ovviamente con attacco a vite M42.
Questa è una versione aggiornata della lente vecchia "MC
Jupiter-37A", che veniva prodotto in precedenza e da cui si differisce per una maggiore affidabilità, un peso inferiore grazie
ai miglioramenti della progettazione e soprattutto per il trattamento
antiriflesso che ne migliora la resistenza ai flare.
All’atto pratico dell’utilizzo devo dire che all’inizio
mi è risultato un pò difficile da gestire dato che essendo un 135 mm occorre utilizzare tempi di scatto
veloci per evitare di far venire la foto mossa, con l’aiuto del cavalletto la
situazione migliora di molto. La resa non è male, è piuttosto nitido e se la
luce è favorevole si riescono a fare delle belle foto con uno sfocato molto particolare
grazie alle 12 lamelle del diaframma. Essendo un medio tele può essere usato come un
obiettivo da ritratto, mi è capitato di leggere che in passato (parlo dei tempi
della pellicola) a causa della alta risoluzione che permetteva veniva evitato
per questo genere di lavori dato che era in grado di rivelare tutti i difetti
della pelle.
Ho notato che chiudendo troppo il diaframma (oltre f 6.3) l’immagine
tende a fare abbastanza flare al centro, non ho capito se si tratta di una
particolarità della lente in generale o solo del mio esemplare che ha un po’ di
rivestimento della lente frontale rovinato. Ho natato anche che è molto
piuttosto sensibile alla luce anche non molto intensa proveniente da una angolazione di 90° rispetto
all’asse centrale dell’obiettivo piuttosto che quella frontale anche con il
paraluce montato.
Per curiosità
voglio segnalare che sotto la luce naturale e con una apertura tra f5-f8
circa spesso vengono fuori delle foto con una particolare resa della luce che
le fa sembrare quasi elaborate con effetti simili a quelli che si ottengono con
instagram.
Per quanto riguarda la resa cromatica invece devo dire
che sono pienamente soddisfatto dato che la lente restituisce colori molto
belli e saturi abbondantemente oltre medie di altri obiettivi da me provati.
In definitiva mi sento di dire che non è di certo l’obiettivo
più facile da usare ma che una volta che si riesce a prender confidenza con
esso di sicuro si possono avere delle belle soddisfazioni.
Come sempre al link sottostante potrete vedere le immagini.
Come sempre al link sottostante potrete vedere le immagini.
GUARDA LE FOTO SU FLICKR
giovedì 10 maggio 2012
Mir-1B 37mm f2.8
Il Mir-1 è una lente russa copia del celebre Carl Zeiss Flektogon
35 mm f 2,8. La produzione di questo modello risale agli anni ’50 e la sua
qualità gli valse il premio assegnatogli durante Esposizione Universale e Internazionale
di Brussels nel 1958 tanto che alcuni esemplari dell’epoca riportano la dicitura
“gran prix Brussels 1958“ incisa sul
barilotto.
L’esemplare in mio possesso è una delle versioni più
recenti, il Mir-1B (o meglio "V" poichè in russo "B" sta per "V"), prodotto negli anni novanta. Si tratta di un 37mm f2.8 – 16
con un diaframma a 10 lamelle, molto compatto e dal peso contenuto in 190 grammi
che lo rende facilmente trasportabile.
Il Mir funziona con la preselezione tramite ghiera, ovvero si blocca
il valore massimo del diaframma con la ghiera apposita, poi con un’altra ghiera
si può aprire il diaframma a tutta apertura per focheggiare meglio e poi
chiuderlo fino al valore su cui è bloccata la prima. Il funzionamento di questo
sistema è un po’ inusuale e può generare un confusione pertanto occorre farci
la mano prima di poter operare con disinvoltura.
La fluidità delle ghiere rende il mio esemplare davvero
molto piacevole da usare, al tatto la sensazione è altrettanto piacevole grazie
alle dimensioni che ben si adattano alla mia mano anche se questa è una
sensazione soggettiva.
All’atto pratico dell’uso sulla mia Canon 450D ho potuto
constatare una buona resa cromatica ma se devo dire che questa lente mi ha
soddisfatto non sarei onesto. Mi aspettavo una resa migliore dopo aver letto
tanti giudizi positivi in rete invece mi sono reso conto che il Mir-1b è
praticamente inutilizzabile a tutta apertura dato che restituisce immagini eccessivamente mobide e poco nitide, la resa migliora molto tra f 5.6
e f 8 tuttavia occorre fare anche molta attenzione alle condizioni di
illuminazione dell’ambiente dato che la lente è molto soggetta a flare e in
condizioni di piena luce è facile che si presenti il fenomeno. Essendo, infatti,
la lente frontale piuttosto sporgente sarebbe indicato l’uso di un paraluce per
migliorarne l’uso, a tal proposito ricordo che la lente ha una filettatura
frontale di 49mm.
La distanza minima di messa a fuoco di 70 cm non la rende
una lente adatta ai close up tanto che i risultati ottenuti non sono stati
sempre accettabili, ho ottenuto migliori risultati in fotografia paesaggistica
e nei ritratti dove sono stato positivamente sorpreso dal rendimento generale.
Un discorso a parte merita il bokeh che è davvero molto
bello, grazie alle 10 lamelle il diaframma è sempre circolare a tutte le
aperture restituendo un effetto molto gradevole.
Qui potete dare uno sguardo alle prime foto scattate con il Mir-1B, come sempre ne aggiungerò altre poco alla volta.
giovedì 15 marzo 2012
Mc Zenitar 50mm f1.9
Ho recentemente acquistato una ennesima lente russa dalla eccezionale resa e che mi viene naturale portare a paragone con Gli Helios, punto di riferimento per le lenti manual focus.
Si tratta di una Zenitar MC 50mm f1.9 molto simile nell'aspetto appunto agli Helios ma dalla resa leggermente migliorata. Sono rimasto positivamente sorpreso dalle prestazioni dato che pensavo non potessero superare il 44m-7. La nitidezza è mediamente superiore i colori più saturi e il bokeh gradevole.
Lo Zenitar ha un attacco m42, 6 lamelle del diaframma, un peso di 256g ed un angolo di campo di 45°, quasi 5° in più degli Helios ma occorre considerare anche gli 8mm di lunghezza che differenzia le due lenti. La distanza minima di messa a fuoco è 45cm.
All'utilizzo pratico devo dire che la lente si comporta davvero molto bene, essendo questo modello prodotto tra il 1990 e il 1994 non ha segni di usura o danneggiamenti vari causati da una cattiva conservazione.
A tutta apertura è morbido e negli scatti sono facilmente visibili aloni nei contorni delle figure ma gia chiudendo a f2.8 si vedono degli evidenti miglioramenti, ad f5.6 la resa comincia ad essere davvero buona.La resistenza ai flare mi è sembranta anche essa sorprendente, ho fatto dei controluce volutamente per testare questo aspetto e devo ammettere che non ho visto grandi problemi.
Ho potuto fare solo pochi scatti per il momento ma da subito mi è piaciuto tutto di questo obiettivo e penso che diventerà uno dei miei preferiti.
Potete dare uno sguardo ai primi scatti sul mio Flickr QUI. dove potrete vedere anche un piccolo video che ho fatto per mostrare l'iride del diaframma.
lunedì 27 febbraio 2012
Calcolare la profondità di campo con Android
Per quanti avessero uno smartphone con sistema operativo android vorrei proporre alcune app gratuite utili per il calcolo della profondità di campo con lenti MF.
La prima si chiama DoF Calc ed è molto semplice da usare, basta scegliere nel menù il proprio modello di reflex ed impostare l'apertura, la lunghezza focale e la distanza del soggetto e ci vengono restituiti i valori della profondità di campo nell'unità di misura preferita. Comodissima l'interfaccia che permette di configurare velocemente le opzioni avendo tutto sotto controllo nella medesima schermata.
E' visibile anche un piccolo grafico riportante i limiti della profondità di campo.
E' visibile anche un piccolo grafico riportante i limiti della profondità di campo.
La seconda app si chiama DOF Calculator. Anche questa va impostata come la precedente ed offre le medesime opzioni ma in più dispone di una utile schermata che permette di svolgere il processo inverso e cioè ci permette ci permette di cercare i valori di distanza necessari in caso si volesse ottenere una specifica profondità di campo.
venerdì 3 febbraio 2012
Lenti come l'oro!
Sembra proprio che la crisi economica che oramai sta
investendo tutto l’occidente stia toccando anche il nostro periferico universo
di appassionati di Manual Focus Lense.
La mia è solo una osservazione introduttiva un po’ scherzosa
che ho usato per introdurre una considerazione che vorrei condividere. Quando
ho cominciato ad acquistare vecchi obiettivi da montare sulla mia Canon i
prezzi delle lenti non erano eccessivi, leggendo i miei vecchi post si può
vedere come con pochi euro si può portar via un pregevole Helios. Fin da un
paio di anni prima che cominciassi ad acquistarne la situazione era addirittura
diversa, in senso favorevole per chi acquistava. Con meno di 50€ si riusciva a
prendere un Jupiter-9.
Dagli ultimi giri che sto facendo su ebay devo amaramente
constatare che molti obiettivi sono quotati come l’oro! I Jupiter-9 si trovano
a non meno di 100€, questo se si è fortunati, per i Zeiss Sonnar si parla
sempre più spesso di cifre sopra i 120€ mentre anche gli Helios cominciano a
acquisire sempre più valore.
Per carità , si trovano sempre delle eccezioni ma venditori
che pongono il prezzo sempre in crescendo sono in crescita. E parlo di
venditori esteri. Qualsiasi lente acquistata in Italia ha un prezzo mediamente
più alto di almeno 20€ senza contare le spese di spedizione.
L’aumento che ho potuto osservare non riguarda solo lenti di
qualità come quelle che ho citato ma
anche lenti modeste, dalle dubbie qualità e di marchio ignoto. Fino a qualche
anno fa un Meyer Domiplan nessuno l’avrebbe acquistato se non per sfizio oggi
viene proposto in vendita anche a 40/50€.
La qualità si è sempre pagata ed è giusto che le lenti
migliori abbiano prezzi maggiori ma la tendenza a sovra valutare alcuni
prodotti modesti è sempre più comune. Occorre informarsi bene prima di
acquistare per non ritrovarsi una lente inutilizzabile.
D’altra parte per chi ha in un cassetto un vecchio Zeiss del
padre o del nonno è sempre più probabile che si ritrovi un piccolo tesoro senza
nemmeno saperlo.
Bhe, vista la tendenza, se non altro invece che in oro si
può investire in obiettivi!
lunedì 16 gennaio 2012
Marep telephoto è un 135mm f3.5
Comprato in Inghilterra per 12€ compreso spese di spedizione questo obiettivo marchiato Marep telephoto è un 135mm f3.5, attacco pentax m42, con 12 lamelle del diaframma dalla forma un pò strana ma ha un bel bokeh!L'obiettivo si usa bene da f 5.6 a f3.5 se non si va contro luce dove i flare cominciano a farsi davvero imbarazzanti come si può vedere dalle immagini in coda all'articolo. Ci sono aberrazioni cromatiche abbondanti anche perchè la lente non ha alcun trattamento multi coating infatti, chiudendo da f8 a f21 se si mette a fuoco un punto con uno sfondo molto più illuminato, la foto viene appannata e sovraesposta nella zona centrale. Se però la luce è assolutamente uniforme la foto viene decente. In compenso il bokeh è davvero molto carino, se si chiude intorno a f6.3-8 si può vedere la curiosa forma delle lamelle riprodotta nello sfocato. La riproduzione dei colori non è il massimo ma in uno scatto venuto bene appaiono gradevoli.
Questa lente è commercializzata con diversi marchi ma la sua forma unica la rende facilmente riconoscibile. Sicuramente è divertente da usare anche se devo dire che è difficile da gestire su una reflex apsc, la lente è piuttosto leggere, non bilanciata a dovere per i miei gusti. Ho dovuto usare il cavalletto poiché altrimenti le foto venivano facilmente mosse.
Sicuramente non vale la pene spendere molti euro per acquistare questo obiettivo ma se lo si trova a pochissimi euro può anche valer la pena giusto per dar sfogo alla curiosità.
Le immagini in galleria sono scattate tutte tra f 3.5 e f6.3.
sabato 29 ottobre 2011
DOFMaster piccola app, grande utilità
Voglio proporvi una
piccola utility che non tutti conoscono ma che può risultare davvero utile
soprattutto a chi scatta con lenti manual focus o lenti meno note di cui magari
è più difficile procurarsi la documentazione ufficiale.
Sto parlando di DOFMaster una piccola e utilissima applicazione gratuita per calcolare la profondità di campo.
DOFMaster permette il calcolo per moltissime fotocamere i cui dati necessari al calcolo sono già precaricati nell’app, basta inserire la lunghezza focale della nostra lente, l’f-stop dell’apertura e la distanza del soggetto (sono supportate varie unità di misura) e ci verrà restituità la profondità di campo davanti e dietro il soggetto.
Sto parlando di DOFMaster una piccola e utilissima applicazione gratuita per calcolare la profondità di campo.
DOFMaster permette il calcolo per moltissime fotocamere i cui dati necessari al calcolo sono già precaricati nell’app, basta inserire la lunghezza focale della nostra lente, l’f-stop dell’apertura e la distanza del soggetto (sono supportate varie unità di misura) e ci verrà restituità la profondità di campo davanti e dietro il soggetto.
Il programma è
disponibile sia come calcolatore online che per il download su Windows ma per
chi ha uno smartphone è senz’altro una applicazione
immancabile dato che è disponibile per Windows mobile 6, Palm OS, iPhone e
presto anche su Android.
Per info www.dofmaster.com
lunedì 24 ottobre 2011
Vecchi obiettivi su moderne reflex
Per chi è appassionato alla fotografia è vuole riciclare i vecchi obiettivi di papà o per chi ha una passione per le vecchie lenti in metallo vorrei spere due parole per cercare di capire come orientarsi nel mondo delle “manual focus lenses” Innanzi tutto, e questo lo si capisce dal nome, potrete usare questi obiettivi solo in fuoco manuale sulle vostre reflex digitali e impostando il modo di funzionamento “Tv” o “M” dato che in automatico la reflex si bloccherà.
La scelta dell’adattatore è un altro passo importante. Io personalmente consiglio di prenderne uno con il chip di conferma della messa a fuoco dato che il prezzo è di poco superiore. Per acquistare tali adattatori potete cercare su ebay e magari comprarli in da venditori cinesi dato che vi costeranno circa 10€ mentre ad acquistarli in Italia vi costerà come minimo 3 volte tanto. Un po’ di pazienza ed in un paio di settimane sarà da voi.
![]() |
| Fonte: mflense |
Ma quale è la migliore reflex da associare a queste lenti?
Come sempre in questi casi la scelta è del tutto soggettiva, tuttavia c’è da dire che le reflex Nikon sono svantaggiate sotto questo punto di vista dato che, come potete vedere dallo scema che vi propongo, non supportano quasi nessun obiettivo di altre parti. Molto bene vanno invece le Canon EF e le Olympus. L’attacco più facile da adattare è proprio l’M42 delle vecchie Pentax che è sfruttabile su quasi tutte le reflex digitali, anche sulle Nikon dove però perderete ma messa a fuoco all’infinito. Usare adattatori che necessitano di una lente aggiuntiva (come ad esempio adattare le lenti Minolta su corpi Canon) vuol dire perdere un po’ di qualità quindi valutate prima di acquistare anche questo aspetto.
Quali lenti sono preferibili?
Ci sono tantissimi obiettivi validi con attacco M42, Nikon, Leica o Contax Yashica, elencarli tutti sarebbe impossibile ma in linea generale si può dire che le lenti a focale fissa sono da preferire ai vecchi zoom.
venerdì 3 dicembre 2010
Finalmente Mamiya!
Dopo un pò di tempo che cercavo di aggiudicarmi una macchina Mamiya della serie MSX finalmente ci sono riuscito facendo, però, un affare solo a metà. Al costo di 15€ sono riuscito a portar via una Mamiya MSX 500 con obiettivo Auto Mamiya/Sekor SX da 50mm f2.
Purtroppo la macchina ha l'esposimetro ormai esaurito ma per il resto funziona davvero in modo perfetto, tutta la parte meccanica sembra appena fabbricata anche se in realtà questo modello è uscito dalla catena di produzione nel 1975. La Mamiya monta lenti con attacco M42 e l'ho scelta proprio per questo.
La lente in corredo è in perfetto stato. Si tratta di un 50mm f2 di fabbricazione giapponese davvero niente male! La messa a fuoco è un tantino duretta ma nulla di significante. Le 6 lamelle sono perfette, ad f2 l'immagine è molto morbida ma con un bellissimo sfocato. Già a f5.6 si ha un incremento notevole di nitidezza senza tuttavia raggiungere livelli eccezionali. Per quanto riguarda la resa cromatica la cosa è differente, i colori sono differenti risposto a come vengono restituiti dalle lenti russe o tedesche e, a mio giudizio, sono molto più gradevoli.
Prossimamente cercherò di procurarmi qualche altra lente giapponese da provare sul campo intanto ho scattato alcune foto che potete vedere come consueto cliccando sul link qui sotto che vi porterà al mio Flickr! Come sempre cercherò di rispondere ai messaggi privati appena mi sarà possibile.
GUARDA LE IMMAGINI


giovedì 23 settembre 2010
Nuova lente: Carl Zeis "aus" Tessar
Questa volta si tratta di un esemplare di Carl Zeis Tessar 50mm f2.8 fabbricato in Germania occidentale perciò riporta la dicitura "aus". infatti dopo la seconda guerra mondiale i prodotti Zeiss assemblati in Germania Ovest venivano così distinti da quelli fabbricati in germania Est. Ho provato la lente con diverse aperture ma devo ammettere che non mi ha soddisfatto come l'Helios 44m-7. Ad f2.8 mi sembra un pochino più morbida dell'Helios a f2 e a partire da f8 non è molto resistente ai flare. Ad f4, f 5.6, f6.3 è abbastanza buona. A queste aperture, essendo l'obiettivo dotato di 5 lamelle di diaframma, lo sfocato produrrà dei pentagoni abbastanza gradevoli. La particolarità di questa lente è quella di avere una distanza minima di messa a fuoco inferiore a quella degli altri 50mm che di solito permetto di tenersi a 45cm di distanza dal soggetto. Col Tessar la distanza minima è di 35cm per tal motivo è spesso usato in accoppiata con tubi o soffietti per macrofotografia. Tutto sommato il Tessar è un discreto prodotto acquistabile con pochi euro e capace di dare delle buone soddisfazioni. Occorre fare attenzione nel non aver fretta di scattare e valutare bene l'angolazione della luce quando si scatta a minima distanza di messa a fuoco; onestamente mi aspettavo che a f2.8 fosse un pò meno morbido ma tutto sommato se si mette cura nello scatto si possono avere belle soddisfazioni. Infine aggiungo che esistono tantissime versioni di questo obiettivo che, come schema ottico, è uno dei cavalli di battaglia della Zeiss, merita una menzione particolare la versione cromata con 12 lamelle del diaframma che però, da quanto mi è stato suggerito, sarebbe ancora un tantino più morbida di quella in mio possesso.
Qui, come sempre, potete dare una occhiata a qualche scatto!
sabato 3 luglio 2010
Helios 44m-7 m42 impressioni d'uso
Da pochi giorni sono possessore dell'ennesima lente m42 di cui mi sono invaghito.
Questa volta si tratta di un Helios 44m-7, si tratta di un 58mm f2, l'ultima versione di questo fantastico obiettivo. A beneficio di chi fosse interessato a questa lente o di chi nutre curiosità in proposito vorrei spendere due parole e uppare un paio di immagini.
La lente ha 6 lamelle del diaframma ed è adattata alla mia 450D col solito adattatore con chip. Il trattamento MC è il migliore rispetto alle lenti di questa famiglia e si vede nettamente nell'uso rispetto agli altri helios.
La lente mi ha favorevolmente impressionato ed è molto meglio dell'helios 44m-4 MC che gia possedevo. I colori sono saturi in modo davvero incredibile, nessuna delle lenti m42 che posseggo arriva ai livelli di questa. Anche la nitidezza è davvero impressionante, persino io che sono scarso a mettere a fuoco in manuale mi rendo conto che è davvero niente male!!
Le foto che potete vedere seguendo il link per il mio Flickr in fondo all'articolo le ho solo ridimensionate, per nessuna ho dovuto aggiustare i livelli, per un paio ho solo scurito lo sfondo. Le foto del fiore sono scattate al buio (senza cavalletto che avrei dovuto usare!) con delle luci di natale a fare da sfondo, la stessa immagine catturata con 50mm f1.8 non mi ha dato la stessa soddisfazione...
Delle foto che ho scattato con l'helios 44m-7 quasi nessuna ho dovuto cestinarla. Diciamo che un buon 70% è usabile a differenza, ad esempio, del 35-40% di usabili che ho potuto riscontrare nell'ultima sessione di utilizzo dell'altro helios in mio possesso. Tuttavia c'è da dire che questo miglioramento, di sicuro in parte può essere merito della lente, ma in parte può anche essere attribuito alla maggior dimestichezza che sto avendo con la messa a fuoco manuale!
VEDI LE FOTO QUI !
martedì 22 giugno 2010
Recensione: Helios 44m-4 MC 58mm f2
Ho da poco acquistato questa lente con attacco m42 adattata al corpo canon eos 450D con un adattatore con chip.
L' helios 44m4 MC è una buona lente per quanto ho potuto saggiare e scrivo queste quattro righe per confortare chiunque abbia intenzione di prenderne una sulla bontà dell'investimento.
Si tratta di un 58mm fisso, f2, messa a fuoco manuale, di robusta costruzione e con una gradevole sensazione a tatto che ne facilità l'uso.
Pur con sole sei lamelle di diaframa lo sfuocato è molto gradevole e facile da produrre.
Ricordo che su corpi canon full frame NON è adattabile in quanto la parte posteriore cozza sullo specchio della reflex al momento dello scatto. Ho visto in rete foto di specchi rotti così. Si potrebbe adattare tagliando un millimetro di bordo dello specchio della 5D ma dubito altamente che sia una procedura salutare rovinare una macchina da 2000 € per montare un obiettivo da 10€ eppure ho visto foto di qualcuno che ha deturpato la macchina!!
Per vedere le foto andate pure sul MIO FLICKR
.
L' helios 44m4 MC è una buona lente per quanto ho potuto saggiare e scrivo queste quattro righe per confortare chiunque abbia intenzione di prenderne una sulla bontà dell'investimento.Si tratta di un 58mm fisso, f2, messa a fuoco manuale, di robusta costruzione e con una gradevole sensazione a tatto che ne facilità l'uso.
Pur con sole sei lamelle di diaframa lo sfuocato è molto gradevole e facile da produrre.
Ricordo che su corpi canon full frame NON è adattabile in quanto la parte posteriore cozza sullo specchio della reflex al momento dello scatto. Ho visto in rete foto di specchi rotti così. Si potrebbe adattare tagliando un millimetro di bordo dello specchio della 5D ma dubito altamente che sia una procedura salutare rovinare una macchina da 2000 € per montare un obiettivo da 10€ eppure ho visto foto di qualcuno che ha deturpato la macchina!!
Per vedere le foto andate pure sul MIO FLICKR
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lunedì 17 maggio 2010
Pentacon 200mm/f4
Ho sempre avuto una grande simpatia per le lenti vintage, in particolare per le ottiche M42.Ho comprato il Pentacon f4/200mm.
Pensavo che il tale da cui ho preso questa lente mi avesse solato perchè l'asta che ho fatto sul noto sito l'hanno snobbata un tutti e la comunicazione col venditore è stata una schifezza...invece ho dovuto ricredermi !
Le lenti sono in condizioni discrete. Nessun graffio ne muffe ne polvere; le ghiere del diaframa e messa a fuoco sono incredibilmente piacevoli da usare (niente a che vedere le lenti di plastica per interderci) ci sono solo un paio di graffietti sul barilotto che è interamente di metallo.
Dalle ricerche che ho fatto, avendo i numeretti verdi ed il paraluce dritto, si dovrebbe trattare della penultima versione: la lente è dotata di 15 lamelle del diaframa e credo anche del trattamento MC.
L'unico neo è che puzza di vecchio e manca il tappo posteriore.
Ho ovviamente comprato anche l'adattatore. A comprarlo in Italia ci vogliono almeno 30€ se si è fortunati. Io l'ho preso in cina per 8€...l'unico inconveniente è che ci vogliono almeno 30-40 giorni perchè arrivi a casa! Nel caso possediate un adattatore per ottiche M42 senza chip di conferma vi ricordo che si può prendere anche il solo chip e poi incollarlo nella giusta posizione con l'attack.
Comunque...L'obiettivo è dotato di 2 anelli che vanno montati sulla parte posteriore e l'attacco a filettatura misura 42mm.
Le mie prime impressioni non sono malvage! A me sembra che la lente faccia il suo dovere, i colori sono più che accettabili. Un pò troppo morbide forse, questo lo ammetto...ma lo sfocato è davvero incatevole!
L'unica cosa...è che ci vuole pazienza ad ogni scatto ed un pò di pratica, a mia parziale discolpa posso addurre che occorre fare un pò di esercizio con l'adattatore per la messa a fuoco manuale.
L'unica cosa...è che ci vuole pazienza ad ogni scatto ed un pò di pratica, a mia parziale discolpa posso addurre che occorre fare un pò di esercizio con l'adattatore per la messa a fuoco manuale.
Se volete vedere alcune immagini scattate con la mia Canon EOS 450D e l'obiettivo in questione potete visitare il mio album su Flickr.
domenica 11 aprile 2010
Inserire i TAG con photoshop
Un tag è una parola chiave o un termine associato a un "pezzo" di informazione che descrive l'oggetto rendendo possibile la classificazione e la ricerca di informazioni basata su parole chiave. I tag sono scelti dagli autori/creatori dell'oggetto dell'indicizzazione. Inserire i tag nelle nostri immagini, specialmente quando abbiamo una banca dati di migliaia di file è senza dubbio un enorme vantaggio.
Da un lato ci abbrevia le operazioni di ricerca per quando dobbiamo andare a trovare una specifica immagine nel nostro database.
Dall'altro ci semplifica le operazioni di upload dei file in quando i TAG vengono automaticamente letti dal nostro photostock e quindi accorciamo i tempi per l'inserimento dei nostri file.
In photoshop andiamo in FILE -> INFO FILE... e selezioniamo la scheda CONTENUTO IPTC in cui possiamo compilare i campi che ci interessano. In particolare conviene sempre riempire:
- TITOLO: con cui scegliamo il titolo all'immagine
- DESCRIZIONE: qui dobbiamo ricordare di inserire sempre almeno 5 parole poichè alcuni mocristock ( ad esempio Dreamstime) necessitano di almeno 5 parole per questo campo;
PAROLE CHIAVE: qui inseriremo i nostri tag che verranno attivati per la nostra immagine, ricordiamo sempre di separare ogni parola con la virgola.
Da un lato ci abbrevia le operazioni di ricerca per quando dobbiamo andare a trovare una specifica immagine nel nostro database.
Dall'altro ci semplifica le operazioni di upload dei file in quando i TAG vengono automaticamente letti dal nostro photostock e quindi accorciamo i tempi per l'inserimento dei nostri file.
In photoshop andiamo in FILE -> INFO FILE... e selezioniamo la scheda CONTENUTO IPTC in cui possiamo compilare i campi che ci interessano. In particolare conviene sempre riempire:
- TITOLO: con cui scegliamo il titolo all'immagine
- DESCRIZIONE: qui dobbiamo ricordare di inserire sempre almeno 5 parole poichè alcuni mocristock ( ad esempio Dreamstime) necessitano di almeno 5 parole per questo campo;
PAROLE CHIAVE: qui inseriremo i nostri tag che verranno attivati per la nostra immagine, ricordiamo sempre di separare ogni parola con la virgola.
sabato 17 ottobre 2009
Icona "Rimozione sicura hardware" direttamente sul desktop
Quando colleghiamo la nostra macchina digitale, il nostro lettore di memorie o anche il pendrive al pc molto spesso riteniamo la "rimozione sicura hardware" una seccutura e procediamo a staccare direttamente la nostra periferica. Occorre fare attenzione. Seppure e vero che molte volte non si hanno alcune controindicazioni sembra che per le memorie si possa avere uno spiacevole effetto collaterale che può portare al deterioramento delle immagini durante i cicli di trasferimento dei file e che porta ad avere l'immagine divisa in due parti con esposizioni diverse o con perdita di dati sul colore. Il problema, che pare si risolva con la formattazione della scheda, è meglio evitarlo.
Al fine di semplificare la procedura della "rimozione sicura dell'hardware" vi illustro come creare una icona direttamente sul desktop che ci evita di andare a trovarla nell'agolino vicino all'orologio:
Per migliorare la visibilità del collegamento rinominiamolo a nostro piacere e possiamo procedere anche a cambiare l'icona cliccando su di esso col bottone destro del mouse. Delle stupende icone ad alta risoluzione che possono fare al nostro caso le troviamo su PNG Factory.
Al fine di semplificare la procedura della "rimozione sicura dell'hardware" vi illustro come creare una icona direttamente sul desktop che ci evita di andare a trovarla nell'agolino vicino all'orologio:
- Clicchiamo col tasto destro del mouse su una parte libera del desktop; selezioniamo quindi Nuovo/Collegamento.
- Nella finestra che ci si aprirà, incolliamo la seguente stringa:
RunDll32.exe shell32.dll,Control_RunDLL hotplug.dll
- Proseguiamo cliccando su Avanti, diamo un nome al collegamento che comparirà e per finire, clicchiamo su Fine
Per migliorare la visibilità del collegamento rinominiamolo a nostro piacere e possiamo procedere anche a cambiare l'icona cliccando su di esso col bottone destro del mouse. Delle stupende icone ad alta risoluzione che possono fare al nostro caso le troviamo su PNG Factory.
mercoledì 30 settembre 2009
Caricare le foto via FTP
In questi primi giorni di attività del sito mi sono subito arrivate alcune richieste per spiegare come si caricano le foto via FTP. Molti pensano che sia una operazione complicata ma in realtà è assolutamente semplice.
La procedura che andrò ad illustrare riguarda l'upload su Dreamstime usando FIRE FTP e MOZILLA FIREFOX.
Ovviamente occorre installare Firefox e successivamente aggiungere il l'add-on Fire FTP, per chi non li conoscesse si tratta di programmi open source quindi assolutamente gratuiti.
Innanzitutto occorre abilitare la funzione di upload FTP su Dreamstime, quindi andiamo nel nostro account e nell'Area Gestionale rechiamoci nella scheda "Carica con FTP" e attiviamo l'opzione. Qui troveremo anche i dati da inserire in Fire FTP
Andiamo in Firefox -> Strumenti -> Fire FTP
Ci ritroveremo nella schermata del programma che è simile ad un File Manager.
Adesso occorrerà dire al programma dove "mandare" i file da uppare, clicchiamo sul menù a tendina in alto a sinistra e scegliamo "create new account" e ci ritroveremo una finestra con dei campi da riempire come questa qui sotto:
La "modalità passiva" dovrebbe essere selezionata per default ma controlliamo nella seconda TAB quella chiamata "connection".
Verificato il tutto clicchiamo su "OK".
Adesso possiamo collegarci all'FTP di Dreamstime selezionando l'account appena creato dal menù a tendina e cliccando su "connect". Effettuato l'accesso basta cliccare volte sul file che vogliamo mandare on-line o cliccare sulla freccia blu al centro della finestra.
Possiamo creare anche altri account, uno per ogni microstock, il procedimento è pressapoco lo stesso, bisogna solo far attenzione a non dargli lo stesso nome!
La procedura che andrò ad illustrare riguarda l'upload su Dreamstime usando FIRE FTP e MOZILLA FIREFOX.
Ovviamente occorre installare Firefox e successivamente aggiungere il l'add-on Fire FTP, per chi non li conoscesse si tratta di programmi open source quindi assolutamente gratuiti.
Innanzitutto occorre abilitare la funzione di upload FTP su Dreamstime, quindi andiamo nel nostro account e nell'Area Gestionale rechiamoci nella scheda "Carica con FTP" e attiviamo l'opzione. Qui troveremo anche i dati da inserire in Fire FTP
| Dettagli FTP: | |||||||
| |||||||
| Devi impostare il tuo account FTP in modalità passiva. | |||||||
Andiamo in Firefox -> Strumenti -> Fire FTP
Ci ritroveremo nella schermata del programma che è simile ad un File Manager.
Adesso occorrerà dire al programma dove "mandare" i file da uppare, clicchiamo sul menù a tendina in alto a sinistra e scegliamo "create new account" e ci ritroveremo una finestra con dei campi da riempire come questa qui sotto:
La "modalità passiva" dovrebbe essere selezionata per default ma controlliamo nella seconda TAB quella chiamata "connection".
Verificato il tutto clicchiamo su "OK".
Adesso possiamo collegarci all'FTP di Dreamstime selezionando l'account appena creato dal menù a tendina e cliccando su "connect". Effettuato l'accesso basta cliccare volte sul file che vogliamo mandare on-line o cliccare sulla freccia blu al centro della finestra.
Possiamo creare anche altri account, uno per ogni microstock, il procedimento è pressapoco lo stesso, bisogna solo far attenzione a non dargli lo stesso nome!
lunedì 21 settembre 2009
Da oggi nasce Microstock Italia con lo scopo di far conoscere come è possibile trasformare la propria passione per la fotografia in una attività che permette di guadagnare qualche soldino.
Esistono parecchi di questi siti di microstock che a poco a poco cercherò di recensire e fare in modo di spiegarne i segreti.
In linea di principio generale possiamo dire che per tutti valgono una serie di accorgimenti sulla qualità delle immagini che devono avere tutto un buon livello qualitativo per non essere scartate
- foto di buona fattura, senza difetti possibilmente da almeno 6 Mpixel anche se vengono accettate a partire da 3Mpixel;
- le foto non devono contenere marchi registrati;
- i diritti delle foto devono ovviamente essere di vostra proprietà;
- non ci devono essere imperfezioni (sfocature, illuminazione errata,sgranature, ecc..);
- foto che ritraggono persone devono essere accompagnate da una liberatoria.
Ovviamente le foto che andrete a presentare saranno selezionate da un team di consulenti che ne testerà la qualità. Dopo che saranno accettate verranno esposte nelle gallerie e pronte ed essere acquistate per la realizzazione di siti web, riviste, depliant, ecc…
Il pagamento avviene generalmente tramite paypal ma anche attraverso un bonifico o un assegno.
I maggiori siti di microstock sono
DREAMSTIME
FOTOLIA
SHUTTERSTOCK
123RF
ISTOCKPHOTO
questi solo per citare i più famosi...
Un poco alla volta cercherò di farveli conoscere tutti!
Esistono parecchi di questi siti di microstock che a poco a poco cercherò di recensire e fare in modo di spiegarne i segreti.
In linea di principio generale possiamo dire che per tutti valgono una serie di accorgimenti sulla qualità delle immagini che devono avere tutto un buon livello qualitativo per non essere scartate
- foto di buona fattura, senza difetti possibilmente da almeno 6 Mpixel anche se vengono accettate a partire da 3Mpixel;
- le foto non devono contenere marchi registrati;
- i diritti delle foto devono ovviamente essere di vostra proprietà;
- non ci devono essere imperfezioni (sfocature, illuminazione errata,sgranature, ecc..);
- foto che ritraggono persone devono essere accompagnate da una liberatoria.
Ovviamente le foto che andrete a presentare saranno selezionate da un team di consulenti che ne testerà la qualità. Dopo che saranno accettate verranno esposte nelle gallerie e pronte ed essere acquistate per la realizzazione di siti web, riviste, depliant, ecc…
Il pagamento avviene generalmente tramite paypal ma anche attraverso un bonifico o un assegno.
I maggiori siti di microstock sono
DREAMSTIME
FOTOLIA
SHUTTERSTOCK
123RF
ISTOCKPHOTO
questi solo per citare i più famosi...
Un poco alla volta cercherò di farveli conoscere tutti!
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